Se un giorno vi capitasse di incontrare Franco Guzzo, l’attore famoso per il Carabiniere interpretato in decine di edizioni di “La sai l’ultima?”, fatevi raccontare la barzelletta di Gino Paoli in concerto a Napoli.
È bellissima e Franco la racconta magistralmente, al punto che, quando la “vendo”, mi piace raccontare la sua versione, benché ne esista una equivalente made in Bèrghem.
Ne si evince molto anche dell’immagine che Paoli dava a molti di sè: comunista, ma anche no, vicino al popolo, ma anche no…
A me piaciucchiava, ma non ne sono mai stato un vero fan: possiedo un po’ di materiale suo, tra cui album decisamente poco conosciuti (come il suo tributo a Piero Ciampi), anche se il ricordo più affettuoso che ho è legato a una canzoncina che aveva registrato nel 1988.
Si chiamava “Hey ma” ed era una predichina antirazzista, onestamente un poco puerile, ma con una melodia ammaliante che metteva allegria.
Noi avevamo 14 anni e la cantavamo tutti insieme sul pullman che ci portava in gita tra i Castelli della Loira.
Sarà che quello era il periodo in cui ancora non mi ero esposto alle onde negative che avrebbero poi caratterizzato con costanza il resto della mia vita, ma l’istinto mi dice che quelli erano momenti belli e quindi, se l’avessi incontrato, avrei detto grazie a Gino Paoli.
Magari avremmo parlato anche d’altro, certo (se me lo avesse concesso, ovvio), come di quella volta in cui bisticciò con Little Tony e, almeno secondo il mio modesto parere, non avrebbe dovuto farlo.
Guardavo ancora la TV, Red Ronnie conduceva “Una rotonda sul mare”, un format vincente che faceva scontrare tra loro successi degli anni ’60 e “Riderà” di Little Tony finì contro “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco (sì, proprio quella che canto io nel mio monologo “E io cosa c’entro?”), interpretata da Paoli.
Vinse, come prevedibile, la prima e Paoli accese la miccia, irritato e sconcertato per il risultato a suo dire assurdo.
Little Tony rispose ovviamente per le rime e il pubblico assistette a un siparietto davvero kitsch perché la cosa assurda, in realtà, era lo scontro stesso.
Pòta, però una volta che hai accettato le regole…quelle sono!
Sarebbe come mettere la Coca Cola di fronte al Brunello di Montalcino oppure il Land Rover Defender contro la Maserati Ghibli: ma che razza di gara è?
Infine a Paoli, ma solo dopo la prima bottiglia almeno, avrei ricordato anche il periodo in cui era Presidente della S.I.A.E. e, magari, gli avrei chiesto sfacciatamente indietro i miei 25,38 €, finiti indebitamente nelle tasche dei “più grossi”, quando il sistema-borderò faceva acqua da tutte le parti e noi piccoli autori finivamo regolarmente per prenderlo in quel posto. 🤣









