Sé, amò.
La situazione internazionale non mi invoglia certo a fare esperimenti, fermo restando che, quando si va troppo vicino a culture che sento “ostili”, mé dighe de no anche in condizioni di calma (apparente).
Detesto che mi si faccia anche solo lontamente capire che “só ‘ndàcc a sircàmla”.
L’ultimo che mi disse un compassionevole “Madona mé” di fronte a un mio categorico rifiuto in tal senso, lesse dell’attentato al Museo Bardo di Tunisi il giorno dopo.
De gliura l’ cipa piö.
E poi… Non si chiama forse BEPIvacanza? Ma c’avrò il diritto di scegliere dove andare e dove no!
Che, se proprio devo dirla tutta, non faccio i salti di gioia a rinchiudermi 7 giorni in un posto dove non sono per niente a mio agio, però, tutto sommato, mi sembra comunque una cosa carina, per voi soprattutto, vedere 4 concertelli di Bepi & TRE Prismas, al caldo, a fine settembre/inizio ottobre, in una bella struttura, con due escursioni interessanti incluse nel pacchetto…
Per chi ama queste cose, ovvio! Chi óter… Pòta, chi óter i vaghe ‘n quach ótre bande!
Dopo due anni di Sicilia ultra-mediterranea, quest’anno ci spostiamo un po’ più a nord, de pröf a Palermo.
Come sempre qualcosa andrà storto, lo sento, ma, come sempre, riusciremo più o meno a raddrizzarlo: pare che i bepifans si divertano un mondo anche in queste cose.
Tròp comòda fa ü laùr che l’ vaghe via lés come l’öle! Il Bepi col fumo che gli esce dalle orecchie è sempre uno spettacolo, un po’ come l’Etna quando s’incazza.
Tutte le informazioni necessarie sono scritte sul volantino. Fórsa! Piö ‘n sè, mèi l’è!









